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In my mind

stefano conti

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October 07

Trial of Tears (DT)

Under the sun, there is nothing to hide
Under the moon, a stranger waits inside
People disappear
The music fades away
Splashing through the rain
Ill dream with them one day

Its raining, raining,
On the streets of new york city
Its raining, raining, raining, deep in heaven

I may have wasted all those years
Theyre not worth their time in tears
I may have spent too long in darkness
In the warmth of my fear

Take a look at yourself
Not at anyone else
And tell me what you see
I know the air is cold
I know the streets are cruel
But Ill enjoy the ride today

Its raining, raining,
On the streets of new york city
Its raining, raining, raining deep in heaven
Raining deep in heaven

I may have wasted all those years
Theyre not worth their time in tears
I may have spent too long in darkness
In the warmth of my fears

As I walk through all my myths
Rising and sinking like the waves
With my thoughts wrapped around me
Through a trial of tears

Hidden by disguise, stumbling in a world
Feeling uninspired, he gets into his car
Not within his eyes to see, open up, open up
Not much better than the man you hate

deep in heaven (instrumental)


Still awake
I continue to move along
Cultivating my own nonsens
Welcome to the wasteland
Where youll find ashes, nothing but ashes
Still awake
Bringing change, bringing movement, bringing life
A silent prayer thrown away,
Disappearing in the air
Rising, sinking, raining deep inside me
Nowhere to turn,
I look for a way back home

Its raining, raining, raining deep in heaven
Its raining, raining, raining deep in heaven
Its raining, raining, raining deep in heaven
Its raining, raining, raining deep in heaven
September 29

FlashBack.....The Cover Band

Somewhere far beyond…. or better… once upon a time….. One day, three colleagues wanted to play music together, just for fun. Stefano, already played drums in a black metal band (Dead Eternity, now Soulicide), Paolo, while learning on his bass guitar, wanted to improve his skills playing music in a band; and Sebastian, singer as hobby, want to test himself his vocal extensions. They join with fun and music and, what was a joke, became a striking will to forming a band. After some auditions, they met Luca and Emilano as lead and rhythmic guitarists. Once the band was formed in a classical line up, together they decide the name of the band to be Flashback.

T R A C K L I S T

Enter sadman (Metallica)
Hammer to fall (Queen)
Black night (Deep Purple)
Sweet child 'o mine (G'n'R)
Lo spettacolo (Litfiba)
Under the bridge (RHCP)
Summer of '69 (Bryan Adams)
Vertigo (U2)
I was made for lovin' you (Kiss)
Wicked game (HIM)
Run to the hills (Iron Maiden)
Shook me all nite long (AC-DC)
Rock and roll (Led Zeppelin)
Gli spari sopra (Vasco Rossi)
Ain't talking 'bout love (Van Halen)
Knockin' on heaven's door (G'n'R)
Wanted dead or alive (Bon Jovi)
You give love a bad name (Bon Jovi)
Far away (Flashback)
Fighting the boredom (Flashback)
September 10

NEW BAND...

When their previous band collapsed, due to six months of lies and deceits, Giuseppe, Andrea and Stefano didn't surrender. Soulicide rose like a phoenix from the ashes, taking the best elements from the old project yet changing in all main features. Faster, heavier but still melodic, dark and grim, technical and easy to understand, those elemnts are SoulicidE's sound. Since their birth, SoulicidE are willing to create their own wayway, not being bound to genre definitions. Now SoulicidE are beginning to complete the line up, before starting reharsal and as many gigs as possible. The storm is coming to engulf your soul!

December 09

Dead Eternity

I Dead Eternity nascono ufficialmente nell' Aprile 2007 con l' attuale formazione. Il primo nucleo del gruppo nasce quasi tre anni prima quando Pietro e Giuseppe si conoscono e decidono di formare gli Ares' Scream, un gruppo di melodic death fortemente influenzato da In Flames e Dark Tranquillity, gruppi dei quali realizzaranno le uniche due cover della loro storia, prima di passare alla realizzazione di pezzi propri. Nell' arco di tre anni gli Ares' Scream cambiano parecchi membri e Giuseppe e Pietro prendono nel frattempo la decisione di formare un secondo gruppo parallelo, questa volta di gothic con voce femminile, trovando quasi subito Emma alla voce. Poco tempo dopo aver formato questo secondo gruppo, viene presa la decisione di unire i due progetti in uno solo, con un sound che riesca ad amalgamare ma al contempo enfatizzare le due anime: melodic death da un lato e gothic con voce femminile e tastiere dall' altro. E' questo l'inizio della breve storia dei Tusmoerke. Infatti, anche per questa nuova formazione, si presentano molti problemi di organico finchè, nel Dicembre 2006, arriva Stefano dietro le pelli insieme ad un nuovo nome che si evolverà poi da Solitary Shade in Dead Eternity. Dopo l' uscita del tastierista, si decide di tornare a una formazione con due chitarre, così, dopo pochi mesi, entra in formazione Andrea, l' attuale secondo chitarrista.

August 22

Dream theater parte 2..............

Un gruppo "bistrattato" ?

Nonostante il gruppo abbia numerosissimi fans, in costante crescita, esiste anche una nutrita schiera di detrattori. Ogni uscita discografica dei Dream Theater porta con sé moltissime discussioni prima ancora che il disco sia disponibile e il fenomeno è riscontrabile sia nei forum su internet che tra le riviste musicali. Questo perché le continue variazioni stilistiche del gruppo, uniti alla loro popolarità e importanza, fanno storcere il naso a molti puristi dell'heavy metal più tradizionale, i quali si scontrano con i fans del gruppo, più aperti alle innovazioni e alle sperimentazioni. La maggior parte delle critiche sono rivolte alla tecnica dei musicisti, considerate un'esibizione di virtuosismo fine a se stesso utilizzata per mascherare la carenza di idee, ignorando (o fingendo di ignorare) quali siano i canoni del progressive rock; il resto delle critiche è in gran parte rivolto ad una presunta freddezza nelle esecuzioni live e alla voce di James LaBrie, considerata poco espressiva o eccessivamente fluttuante su registri alti. Inoltre, il fatto di essere il nome più altisonante e di riferimento nel genere del progressive metal lo espone alla maggior parte delle critiche, e così, anche se ci sono molti altri gruppi molto meno innovativi o originali di loro, ogni minimo passo falso o errore viene ingigantito.Questa discordanza di opinioni sarebbe un fatto assolutamente normale, se non fosse che sovente i detrattori dei Dream Theater contraddicono loro stessi oppure non riconoscono la normale evoluzione del loro sound. Quindi può capitare che il gruppo venga criticato ora per l'eccessiva tecnica e un ascolto non immediato, ma anche per arrangiamenti troppo semplici e un sound più "easy" (quando uscì Falling Into Infinity). Quando esce un disco con le sonorità tipiche del gruppo (Scenes From A Memory) si è urlato ad una mancanza di idee e ad una mancanza di innovazione, ma nel momento in cui il gruppo tenta una svolta, anche decisamente brusca (come nel caso di Six Degrees Of Inner Turbulence) ecco che si chiede a gran voce che tornino a suonare come ai tempi dei primi album. E molti detrattori si sono mostrati impietosi nel voler trovare a tutti i costi riferimenti ad altri gruppi, considerandoli come dei piccoli furti di idee se non addirittura dei plagi; i cinque musicisti, non solo non hanno mai nascosto quali fossero le loro ispirazioni, ma spesso hanno fatto capire che le loro citazioni sono volute e quasi esplicite (come il riferimento a Solsbury Hill, di Peter Gabriel, in "Solitary Shell" o come le numerose ispirazioni agli U2, evidenti in brani come "Lifting Shadows Off A Dream" e "I Walk Beside You").E così, ad ogni loro uscita, è facile che anche i loro dischi migliori abbiano ricevuto critiche per cui sembra che le recensioni siano state realizzate in base ai gusti personali del redattore e non con un giudizio oggettivo da parte di chi abbia una conoscenza e una capacità di valutazione degli stilemi del progressive rock/metal. Questo genere di recensioni spesso appaiono prevenute, come se in partenza si fosse deciso di stroncare il disco in questione. Nell'estate del 2005, questo fenomeno, ha portato ad un esito grottesco. L'album Octavarium, come ormai accade alla quasi totalità delle uscite discografiche, divenne disponibile nei circuiti di p2p diverse settimane prima dell'uscita ufficiale. Ma, similmente, anche in questo caso, per molto tempo circolarono i cosiddetti fake, ovvero dischi di altri artisti spacciati per quello ricercato. Il caso volle che, pochi mesi prima, uscì il disco Elements of Persuasion, progetto solista di James LaBrie, da cui vennero estratte solo le prime 8 tracce e opportunamente rinominate secondo la tracklist di Octavarium. Nonostante le canzoni avessero una durata diversa da quella pubblicata sul sito ufficiale, molti ascoltatori furono convinti di avere realmente scaricato Octavarium: infatti, nonostante Elements of Persuasion abbia un sound decisamente cupo e più vicino al thrash, con inserti di scratch, tendenzialmente si poteva pensare che tale album rappresentasse l'ennesima svolta stilistica del gruppo, tant'è che il chitarrista Marco Sfogli in diversi punti ricorda moltissimo lo stile di John Petrucci. Se si aggiungono una tastiera poco presente, come già era accaduto in Train Of Thought e l'inconfondibile voce di LaBrie, il disco poteva essere confuso molto facilmente con una nuova release dei Dream Theater e, ai tempi, solo chi aveva ascoltato Elements Of Persuasions (o almeno era a conoscenza della sua esistenza) si sarebbe accorto dell'errore o comunque poteva porsi il dubbio che quello non fosse Octavarium. E così in rete iniziarono a circolare numerose recensioni sbagliate, spacciate come anteprima, ma quasi tutte a livello amatoriale. Non fu così, invece, per la rivista Metal Hammer: sul portale Metallus comparve un'empietosa recensione che stroncava clamorosamente Octavarium, spacciata come un'anteprima esclusiva, ma i fans del gruppo si accorsero subito che il redattore aveva sicuramente ascoltato Elements Of Persuasion. In breve tempo giunsero decine di segnalazioni e proteste, molte da parte degli Italian Dreamers, perché tale rivista, che già in passato si era sempre mostrata molto impietosa nei confronti dei Dream Theater e ha sempre tentato di stroncare o ridimensionare la qualità dei loro album, ora aveva dimostrato di non riuscire a distinguere un album ufficiale da un progetto parallelo, di cui evidentemente ignorava l'esistenza. Inoltre il disco spacciato come anteprima ufficiale, in realtà era stato scaricato da internet e quindi illegale; altrimenti non si spiegherebbe come sarebbe possibile, in presenza di un booklet e di un cd regolarmente stampato, confondere due album che abbiano in comune solo il cantante. La recensione fu rimossa velocemente dal sito, ma è possibile trovare la testimonianza di questo incidente in numerosi forum, tra cui quello di Eutk che riporta il testo incriminato. Per la cronaca, l'album fu valutato con 6,5

Curiosità

  • Nel video di Pull Me Under, prima canzone dall'album Images And Words, il cantante James LaBrie indossa una maglietta del gruppo grindcore Napalm Death. Il video sembra parlare di un uomo posseduto da Satana, e in effetti non ha molto a che vedere con la canzone. Gli stessi Dream Theater si sono sempre chiesti chi fosse "l'uomo-lupo" presente nel videoclip.
    È stato uno degli unici ad essere programmato da MTV. In seguito ne sono stati girati altri come "Another Day", "Take the Time", "Hollow Years" e "The Silent Man", praticamente mai trasmessi se non nelle trasmissioni dedicate esclusivamente al metal. Lie, ai tempi, ebbe un'altissima rotazione sulla rete italiana Videomusic. Sono quindi più di dieci anni che i Dream Theater continuano a vendere anche senza l'ausilio di video promozionali, e senza rinuciare alla sperimentazione che da sempre caratterizza ogni loro album. Tuttavia, nella recente intervista ad "I Love Rock'N'Roll" Mike Portnoy ha dichiarato che a rendere famosa questa band è stato soprattutto Internet e che tale gruppo non necessita di mezzi di promozione notevolmente commerciali quali ad esempio la radio o i videoclip per diffondere la propria musica. Nonostante la band abbia in precedenza confermato l'idea di non girare più alcun video, per l'uscita di Systematic Chaos il gruppo ha realizzato, a sorpresa, il video di "Constant Motion".[19]
  • Durante un concerto in un locale nel 1993 i Dream Theater hanno suonato una cover di "Damage Inc." (ottava e ultima canzone dall'album Master Of Puppets dei Metallica) con Mark "Barney" Greenway, cantante dei Napalm Death. Tale cover è stata pubblicata su un album distribuito ai soli membri dei molti fan club del gruppo: nello specifico si parla dell'International Fan Club Christmas CD, dato agli iscritti come regalo di Natale nel 1996. Nel video è curiosa l'espressione divertita di Petrucci, Myung e Portnoy, non appena Greenway inizia a cantare; infatti, nonostante il suo stile di voce sia molto noto, il brano non era stato provato insieme a lui, quindi i membri dei Dream Theater non avevano idea di come l'avrebbe cantata e pertanto era una sorpresa anche per loro. In quel concerto, hanno inoltre suonato insieme a Steve Howe, chitarrista degli Yes, effettuando un medley che riprendeva alcuni suoi classici come "Machine Messiah", "Heart Of Sunrise", "Close To The Edge" e terminava con "Wurm" (dall'album The Yes Album, terza parte del pezzo "Starship Trooper", terza canzone dell'album). Assieme al cantante Steve Hogarth e al chitarrista Steve Rothery, entrambi appartenenti alla formazione del gruppo neo-progressive dei Marillion, hanno eseguito una cover di "Easter".
  • Dopo il concerto di Scenes From New York, Portnoy svenne. Questo fu causato da profonda disidratazione, ed estrema stanchezza causata dalle oltre 3 ore di concerto (resta famosa fra i fans la frase "Sorry for the short set" pronunciata da LaBrie in tono ironico a fine concerto) e dalle altre 4 ore di prove pomeridiane in cui fu provata quasi tutta la set-list della serata (già eseguita anche la sera prima), furono eseguite le prove con il coro e con gli attori e ospiti intervenuti sul palco durante l'esibizione.
  • L'uscita di Scenes From New York era prevista per l'11 settembre 2001. Quello stesso giorno infatti, il tragico evento delle torri gemelle colpì tutti gli abitanti di New York. La prima (e originale) copertina di Scenes From New York, rappresentava una mela infuocata, e al suo interno una vista di New York da lontano, comprese anche le torri gemelle. Appena i Dream Theater lo vennero a sapere, bloccarono la stampa delle copertine, per rielaborarne un'altra, quella che poi, diventò la seconda ed ufficiale copertina dell'album. Tuttavia, l'immagine è ben visibile nella registrazione vhs del concerto, uscita nel maggio dello stesso anno.
  • La frase "eat my ass and balls" (letteralmente "mangiami il culo e le palle") è un tormentone spesso utilizzato in modo goliardico dal gruppo durante i live, in sostituzione del testo originale. Ecco alcune apparizioni di questa frase:
    • nel cd Scenes From A World Tour 2000, riservato agli iscritti al fans club, la traccia What did they say? è formata da spezzoni tratti da alcuni live, durante i quali sono state cambiate le parole delle canzoni. La frase compare nel ritornello di "Fatal Tragedy": "Without hope, without love, you can eat my ass and balls" (perfettamente intonata da LaBrie, Petrucci e Portnoy, a dimostrazione che il cambiamento era voluto. Da segnalare, nella stessa traccia, il ritornello di Pull Me Under, che diventa "Pull my finger, pull my finger, pull my finger, I've got to fart" (tirami il dito, devo scorreggiare).
    • sempre nello stesso cd, nella traccia Canadian Rap (in cui Mike Portnoy improvvisa un rap durante un live, per via una pausa per problemi tecnici) la frase in questione viene ripetuta più volte.
    • durante la canzone In The Name Of God, ad un certo punto Mike Portnoy esegue uno strano pattern sul ride; in realtà sta semplicemente ripetendo la frase "eat my ass and balls" in codice morse. È probabile che sia una parodia dell'intro di Yyz dei Rush, in cui Peart fa esattamente la stessa cosa con il titolo del brano.
    • talvolta, durante il tour del 2005, il ritornello di As I Am è diventato "To the doubtful I demand: eat my ass and balls".

Formazione Attuale

Tutti i componenti

Discografia

Studio

Premi

Certificazione RIAA

Dream Theater.................

I Dream Theater sono un gruppo progressive metal statunitense fondato nel 1985 a Boston da John Petrucci, Mike Portnoy e John Myung con il nome "Majesty".Anche se i primi sperimentatori di questo genere furono principalmente i Fates Warning e i Queensryche, i Dream Theater divennero una della band progressive di maggior successo commerciale degli anni '90, ampliando e sviluppando i concetti di questi gruppi e rendendo il prog metal molto più tecnico e complesso. La band rimase celebre negli anni grazie anche alla grande qualità dei suoi componenti e ai progetti esterni a cui questi musicisti presero parte. Un esempio di questo fatto è il chitarrista John Petrucci, che fu chiamato per sei volte come terzo componente dei G3.Il dischi più venduti dei Dream Theater furono Images and Words (1992), il quale vinse il Disco d'Oro in America e si piazzò alla posizione #61 della classifica Billboard 200, e Awake (1994), che salì alla posizione #32[1]. I Dream Theater hanno inoltre venduto un complesivo di due milioni di copie negli USA[2] e oltre di otto milioni nel mondo[3]Storia del gruppo

Gli inizi

La band sorge dall'incontro del chitarrista John Peter Petrucci e dell'amico John Ro Myung (bassista) con il batterista Michael Stephen Portnoy, avvenuto nel Berklee College of Music di Boston, scuola musicale che i tre frequentavano. Vennero invitati a far parte della formazione anche Kevin Moore (alle tastiere) e Chris Collins (alla voce): nacquero così, nel 1985, gli allora Majesty. Questo moniker fu scelto in seguito ad un commento di Portnoy sulla traccia "Bastille Day" dei Rush, definita dal batterista maestosa, in lingua inglese "majestic"[4].Successivamente il gruppo dovette cambiare nome per motivi di copyright (esisteva già un gruppo jazz in California di nome "Majesty"[5]) e sostituì anche il cantante, a causa di ricorrenti dissapori fra lo stesso Collins e gli altri membri del gruppo. Il nuovo nome, Dream Theater, fu tratto da quello di un cinema di Monterrey in California, e l'idea di dare questa denominazione alla band venne al padre di Portnoy. Il simbolo del gruppo è lo stemma dell'anello di Maria Stuart di Scozia: raffigura la sua iniziale (M) incastonata con quella di suo marito, Francesco II di Francia (phi greca Φ)[6].Charlie Dominici entrò a far parte del gruppo come cantante nel 1988. Con lui la band registrò, l'anno successivo, When Dream and Day Unite, per l'etichetta Mechanic Records, con cui la band aveva firmato un sostanzioso contratto il 23 giugno 1988[7]. Si tratta di un album chiaramente ispirato all'opera di gruppi come Rush e Queensrÿche, entrambi noti per aver tentato di unire in una soluzione originale e coerente elementi hard rock, heavy metal e progressive; rispetto a questi esempi, tuttavia, il sound dei Dream Theater appare più estremo. Tra i brani dell'album d'esordio del gruppo sono in particolare da ricordare il brano d'apertura A Fortune in Lies, poi divenuta un cavallo di battaglia delle esibizioni live del gruppo; The Ytse Jam (Majesty letto al contrario), altro brano-simbolo del gruppo, che richiama YYZ dall'album Moving Pictures dei Rush, dal punto di vista musicale; Only a matter of time.

L'avvento di LaBrie

Dopo alcuni concerti a sostegno di When Dream and Day Unite, durante i quali la band suonò anche a Rhode Island, New York[8], la band si rese conto che neanche Charlie Dominici era adatto a ricoprire il ruolo di cantante e frontman. Dopo quasi due anni di estenuanti ricerche, nel 1990 vengono contattati dal canadese Kevin James LaBrie (in seguito chiamato James per non confonderlo con il tastierista Kevin Moore), che dopo un'audizione sostituì Dominici. Prima di pubblicare l'album successivo, la band cambiò etichetta abbandonando la Mechanic Records in favore dell'Atlantic Records. Nel 1991 i Dream Theater incisero un album fondamentale per la loro storia: Images and Words (pubblicato nel 1992). Questo album viene considerato il primo esempio di progressive metal in senso compiuto, nonché uno dei dischi heavy metal più rappresentativi degli anni novanta.Lo stile di Images and Words (in seguito elaborato dal gruppo in tutti i lavori successivi) è una rilettura in chiave metal moderno del rock progressivo; il riferimento è soprattutto al progressive classico degli anni '70 (Yes, King Crimson, Pink Floyd) ma ci sono punti di contatto evidenti anche con esperienze successive (dai Rush al neoprogressive di gruppi come Marillion o IQ). La stessa struttura dei brani rivela l'intento abbastanza evidente del gruppo di riferirsi al progressive: già in Images and Words quasi tutti i pezzi sono suite articolate, con temi ricorrenti e divagazioni strumentali.

L'ascesa

Nel 1993 fu pubblicato il primo album live dei Dream Theater, Live at the Marquee, registrato nel famoso locale di Londra. Il disco è in realtà un EP con soli 6 pezzi; fra questi compaiono anche brani tratti del primo album When Dream and Day Unite re-interpretati da James LaBrie.L'anno successivo fu pubblicato Awake; rispetto al precedente, l'album ha tinte più forti, dure, oscure, sempre in chiave evidentemente progressive. Forse ancora più che nei precedenti lavori, con Awake emerge il virtuosismo tecnico come uno dei tratti distintivi dello stile del gruppo. Awake fu inizialmente accolto in modo tiepido dal pubblico e dalla critica, che non vi ritrovò molti degli elementi che avevano decretato il successo di Images and Words; a posteriori, molti sostengono invece che si tratti di una pietra miliare nella carriera della band e una prova della loro capacità di innovazione.La pubblicazione di Awake coincise con l'uscita dalla band di Kevin Moore, tastierista del gruppo, a causa di incomprensioni musicali con gli altri membri della band[9]. A sostituire Moore fu chiamato Derek Sherinian, col quale i Dream Theater incisero nel 1995 l'EP A Change of Seasons (le partiture di tastiera erano comunque state scritte da Moore). A Change of Season è anche il titolo del primo brano dell'album, una suite di 23 minuti a cui il gruppo aveva iniziato a lavorare nel 1989, rielaborandola attraverso gli anni (l'arpeggio iniziale, ad esempio, è del 1995). In seguito A Change of Season apparve in numerose testimonianze live del gruppo (almeno fino al 1993).Oltre alla title track, che per durata e struttura musicale può essere confrontata a 2112 dei Rush o The Hivory Gates of Dreams dei Fates Warning, l'EP comprende alcune cover live di famosi gruppi hard rock (Deep Purple, Led Zeppelin), rock (Queen) e progressive (Pink Floyd, Genesis) registrate nel gennaio del 1995 al Ronnie Scott's Jazz Club.

Una nuova evoluzione

Nel 1997 è il momento di Falling Into Infinity, album secondo molti di stampo leggermente più commerciale rispetto ai precedenti, la casa produttrice impedisce infatti la realizzazione di un doppio cd e molti dei pezzi scritti per l'album dovranno aspettare diversi anni per vedere la luce sotto forma di cd regalo per il fan-club[10]. La casa discografica, in effetti, non era più interessata a produrre un nuovo disco dei Dream Theater, dato che Awake non aveva bissato, in termini di vendite, il successo di Images and Words. Pochi mesi prima dell'uscita del disco, i Dream Theater hanno realizzato un tour in cui presentarono in anteprima alcuni pezzi di questo disco; nello speciale contenuto nel dvd Score, Mike Portnoy afferma che tale tour era stato voluto dal gruppo per mostrare ai loro produttori che c'erano molti fans disposti a supportarli, e grazie a questo, il disco fu pubblicato, anche se costò molti sacrifici alla band (che proprio per i numerosi compromessi a cui erano scesi, rischiò lo scioglimento).Questo album, visto come contraltare di Awake, benché sia stato ben considerato dalla critica, non ha riscosso grandi responsi da parte dei fan più integralisti della band che vedono nel lavoro una sorta di "tradimento" della band verso le proprie attitudini musicali. Brani come "You not me" e "Burning My Soul" vengono registrati in versioni diverse da come erano stati concepiti originariamente, a causa delle pressioni ricevute dalla casa discografica. In particolare il secondo brano conteneva una sezione strumentale, che è poi diventata Hell's Kitchen.Nel 1998 esce il doppio live Once In a LIVEtime. Parte della responsabilità per lo scarso successo del disco è forse da attribuirsi anche ad una produzione non all'altezza della band portata avanti da Kevin Shirley.

La formazione attuale

Dopo un anno dedicato ai numerosi progetti personali tra cui i Liquid Tension Experiment di John Petrucci e Mike Portnoy, i Dream Theater ritornano con un concept album, Scenes from a Memory, che vede alle tastiere il nuovo elemento Jordan Rudess, partecipante anch'egli al progetto Liquid Tension Experiment e subentrato a Derek Sherinian subito dopo il tour del 1998. In realtà l'elemento scelto per rimpiazzare Kevin Moore dopo la sua uscita del 1994 doveva essere proprio Jordan Rudess ma, a causa di alcuni progetti personali, Rudess declinò l'offerta ed il gruppo dovette ripiegare sulla collaborazione di Derek Sherinian. L'album si presenta come un concept e la storia narrata ha come filo conduttore una vicenda di amore finita in tragedia nella New York degli anni '20. La storia è presentata, come il titolo suggerisce, come proseguo della suite "Metropolis part I - "The Miracle and the Sleeper" contenuta in "Images and Words". Anche musicalmente parlando il gruppo attinge a piene mani dalle sonorità di quell'album, seppur con un approccio musicale maggiormente modernizzato e con un sound più attuale. Da segnalare "Strange Déjà Vu", le strumentali "Overture 1928" e "The Dance of Eternity", la ballata "One Last Time" e l'epica "Home"; ma il brano che più ha colpito i fan è "The Spirit Carries On", ballata di stampo Pinkfloydiano che, oltre ad un assolo considerato tra i più belli di Petrucci, vede addirittura la presenza di un coro gospel nel ritornello finale. La grande emotività che scaturisce da tale brano lo ha reso un classico, ed è l'unico pezzo che viene eseguito in tutti i concerti della band. Prima di questa canzone, neanche a Metropolis o Pull Me Under era stato garantito un tale privilegio, e non è raro che queste due canzoni siano assenti dalle scalette. Al contrario "The Spirit Carries On" viene regolarmente eseguito, solitamente poco prima del bis.Successivamente all'uscita dell'album il gruppo pubblica un triplo cd live (Live Scenes from New York) registrato il 30 agosto del 2000 a New York durante l'ultima data del tour di supporto per Scenes from a Memory. Il live, nel primo cd, riprende fedelmente la scaletta di Scenes from a Memory inscenando praticamente uno spettacolo con tanto di coro gospel, narratore e riproduzione di diversi filmati raffiguranti le vicende narrate che accompagnano le canzoni. Gli altri due CD sono invece dedicati al resto della discografia della band con una spartizione eguale dei brani fra i diversi album, anche se "When Dream and Day Unite" non è stato tenuto in considerazione. Compare inoltre una inedita "Caught in a New Millennium", canzone mix che unisce "Caught in a Web" di Awake e "New Millennium" di Falling Into Infinity. Inizialmente la copertina di questo triplo live raffigurava anche le Torri Gemelle, avvolte dalle fiamme del sacro cuore. Una sfortunata coincidenza volle che la data d'uscita del triplo live fosse proprio l'11 settembre 2001 e, per rispetto ai caduti della strage del World Trade Center, l'album verrà ritirato e successivamente ristampato con una nuova copertina. Tuttavia, l'immagine è visibile nella versione in VHS, uscita nel maggio 2001, quando ovviamente nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto[11].Dopo un attesa di tre anni, nel 2002, viene pubblicato Six Degrees of Inner Turbulence, un doppio album contenente nel secondo CD il brano che da il titolo all'album, una suite di 42 minuti dai notevoli colori che alterna parti più melodiche e leggere con telluriche accelerazioni Thrash metal, mentre nel primo cd sono presenti la thrash-oriented "The Glass Prison" (suite di 13 minuti) dedicata a Bill W., fondatore degli Alcolisti Anonimi, e canzoni più progressive ma con uno stile atipico per il gruppo, sicuramente più duro. Questo disco si rivelò un buon successo e si piazzò fin dalla sua uscita nelle posizioni di vertice delle classifiche Billboard[12]. Il successivo album del 2003, Train of Thought, sembra ribadire la loro svolta verso un metal molto più "duro" rispetto alle loro opere precedenti. Il risultato è un cd dai toni molto oscuri e, a tratti, inquietanti che cerca quasi di ricalcare le orme di Awake. Secondo molti suite come "Stream of Consciousness", "Honor Thy Father" e "This Dying Soul" hanno possibilità di diventare dei classici della band statunitense. Tuttavia anche tra i fans più accaniti del gruppo, alcuni hanno lamentato il fatto che, in questo disco, non ci siano melodie di particolare rilievo, le tastiere siano soffocate dalla chitarra; mentre Petrucci sembra aver preferito un approccio più virtuosistico che melodico durante gli assoli. Inoltre le canzoni, in media molto lunghe, sembrano allungate in modo un po' artificioso, tramite sezioni strumentali che si rifanno anche in modo troppo esplicito a gruppi come Metallica o Megadeth.Il 28 aprile 2004, durante il tour mondiale di questo album, la band americana realizza uno dei suoi desideri più grandi: suonare al leggendario Budokan di Tokyo. Dal concerto, della durata di quasi 3 ore nascerà l'ennesimo live della loro carriera, denominato Live at Budokan e commercializzato a fine 2004 sia sotto forma di triplo CD che sotto forma di doppio DVD.Il 7 giugno 2005 è stato commercializzato il nuovo album, Octavarium, realizzato dalla stessa formazione del precedente Train of Thought ma con un'impostazione musicale decisamente più melodica. L'album è composto da otto brani ed ha la caratteristica di essere un concept "misterioso", basato sulla numerologia e sul rapporto tra il numero 5 ed il numero 8. La prima traccia continua la saga che questo gruppo, ed il batterista Mike Portnoy in particolare, hanno dedicato al fondatore degli Alcolisti Anonimi. Si possono sentire influenze di vari gruppi, in particolare i Muse (Panic Attack e soprattutto in "Never Enough"[13]) mentre "I Walk Beside You" sembra stato scritto dagli U2[14]; in particolare, quest'ultimo brano, è l'unico brano dei Dream Theater che non presenta nemmeno un assolo. L'ultima traccia, un'imponente suite dal notevole impatto emotivo che dà il titolo all'intero cd richiama alla memoria i grandi gruppi degli anni '70 (di cui molti brani sono citati anche nel testo) come Pink Floyd, Genesis, Alan Parsons Project e ELP, riportando i Dream Theater a sonorità molto progressive e rinnovando l'interesse da parte dei fan.Il gruppo, col passare degli anni, ha seguito un costante miglioramento nel modo di affrontare i live, dopo alcuni periodi decisamente sottotono. Agli inizi della carriera, infatti, venivano accusati (soprattutto dai detrattori) di essere molto "freddi" per riuscire ad eseguire alla perfezione i brani più difficili, mentre ora questa critica non sembra più essere presa in considerazione (tralasciando giornalisti o riviste musicali che hanno sempre mostrato di non gradire la band e, pertanto, non ne riconoscono i meriti oggettivi). Le critiche maggiori sono state fatte al rendimento live di James LaBrie, che nei primi anni non riusciva a riprodurre dal vivo la stessa pulizia vocale dei dischi, specialmente negli ultimi brani, quando la stanchezza iniziava a farsi sentire. Intorno al 1998 il suo rendimento toccò livelli molto bassi, anche a causa di problemi fisici di LaBrie (che rischiò addirittura di perdere totalmente la voce). Dopo l'uscita di Scenes From A Memory ci fu una graduale ripresa, che permise a LaBrie di tornare ad eseguire dal vivo brani come Another Day e ad arrivare, nel 2004, ad eseguire regolarmente concerti da 3 ore. Attualmente, è possibile notare come La Brie sia in grado di cantare brani dei primi dischi meglio di come li avrebbe cantati in quegli stessi anni; questo si può notare nel dvd Score dove "Under A Glass Moon" è cantata con una pulizia vocale maggiore di quella sentita nel Live in Tokyo oppure di come l'acuto di "Innocence Faded" non sembri particolarmente sforzato. In ultimo, Metropolis, nonostante sia eseguita dopo 3 ore di concerto, risulta praticamente perfetta, soprattutto se paragonata all'esecuzione di Once in a LIVEtime. Va notato che James LaBrie si é dovuto sottoporre ad un vero e proprio restyling tecnico al fine di raggiungere un tale livello. Si noti ad esempio come sia completamente cambiato l'approccio con le partiture più acute, che di fatto vengono oggi eseguite in falsetto. Ne ha particolarmente sofferto la potenza espressiva delle interpretazioni che vengono tuttavia degnamente "integrate" dalla moderna tecnologia, capace di sopperire ad una carenza di "calore" tutt'altro che non udibile, benché magistralmente celata.

Eventi recenti

Il 1 aprile 2006 i Dream Theater concludono il tour a supporto di Octavarium con un concerto al Radio City Music Hall di New York, che verrà registrato e pubblicato poi a settembre sotto il nome di Score; si tratta un'opera con cui si sono voluti celebrare i vent'anni di carriera della band, e che include pezzi anche molto lunghi come "Six Degrees of Inner Turbulence" (42') ed "Octavarium" (24'), eseguiti con l'accompagnamento di una orchestra (The Octavarium Orchestra - Direttore e arrangiamenti: Jamshied Sharifi). La scaletta prevede una canzone per ogni studio album della loro discografia, partendo da "The Majesty Demos" per arrivare ad "Octavarium", con l'eccezione di "Falling Into Infinity" e "A Change of Seasons", rimpiazzati dall'inedita "Raise the Knife".Il 26 gennaio, su invito della band, una cinquantina di fortunati sono entrati nello studio, dove veniva ultimata la lavorazione dell'ultimo album, per la registrazione dei cori di "Prophets Of War".Il 7 Giugno è uscito il loro nono lavoro: Systematic Chaos. In Italia il disco è uscito il primo giorno del mese, data la concomitanza della loro partecipazione al Gods Of Metal il 3 giugno, anche se poi il gruppo non ha eseguito materiale di quel disco (optando per la riproposizione di tutto Images and Words). In un'intervista recente a "I Love Rock n'Roll", Mike Portnoy ha affermato che l'album è stato composto, registrato e mixato in 5 mesi (Settembre 2006 - Febbraio 2007). L'album è stato prodotto prima di firmare il contratto con la nuova etichetta, la Roadrunner Records, che ha ricevuto l'anteprima di Systematic Chaos per valutare un probabile contratto discografico, ed ha esordito alla posizione #19 della clasifica Billboard, la migliore piazza d'esordio per il gruppo[15].Di Systematic Chaos esistono due edizioni: un'edizione standard (solo CD), e una special edition (CD mixato in 5.1 dolby surround + "Chaos In Progress - The Making of Systematic Chaos", un DVD documentario di 90 minuti diretto da Mike Portnoy).Una delle canzoni di Systematic Chaos, dal titolo di Constant Motion, è stata estratta come singolo, di cui è stato realizzato un videoclip; l'ultimo videoclip, quello di Hollow Years, risale a ben 10 anni prima fu prodotto contro la volontà dei Dream Theater, che ai tempi avevano annunciato di non volerne realizzare altri. Il secondo singolo sarà Forsaken. Inoltre sarà rilasciato un libro ufficiale del gruppo, dal titolo Lifting Shadows, che farà un riassunto dei primi 20 anni della band[16].Il 3 Giugno, in occasione del Gods of Metal, nonché prima esibizione della band dopo il tour di Octavarium, il gruppo ha eseguito per intero il disco Images And Words, per celebrarne i 15 anni dalla sua uscita (anche se con un mese di anticipo)[17]. Lo stesso show è stato realizzato in poche altre città. Dopo l'intera esecuzione di Octavarium, durante il concerto di Roma del 31 Ottobre 2005 (come regalo di Halloween) per la seconda volta i Dream Theater hanno regalato all'Italia un'esibizione speciale, che solitamente il gruppo concede quando si trova a dover suonare per due sere consecutive nella stessa città.

Cover

I Dream Theater hanno eseguito numerose cover durante la loro intera carriera, soprattutto a partire dal tour promozionale dell'album "Six Degrees of Inner Turbulence". Alle tre serate speciali, rispettivamente a Barcellona, a Chicago Illinois e a New York City, hanno eseguito cover dell'intero album "Master of Puppets" dei Metallica dopo un set completo del repertorio marchiato Dream Theater. Questo ha scioccato i fan presenti, nonostante fosse stato annunciato che le serate in questione, che sono state le seconde di uno stand di due notti in ogni città, sarebbero state "extra-speciali". È possibile che questa tradizione si possa ricondurre ad una delle band preferite di Mike Portnoy, i Phish, che avevano iniziato a fare cover di interi album di altri artisti ogni Halloween partendo da quello del 1994.Portnoy concepì l'idea di questo "cover show" come la prima di una serie di serate da suonare come "omaggio" alle band che hanno influenzato i Dream Theater nella loro formazione e nel loro sviluppo. Queste loro cover hanno diviso i molti fan che assistevano agli show, tra questi alcune persone dicevano che andavano a vedere i concerti dei Dream Theater per sentire la loro musica e non quella di altri artisti; altri, invece, dicevano che era un bonus e non una parte del concerto vero e proprio, dato che lo show si teneva nella serata successivaAlla tappa successiva del tour la band eseguì la cover dell'album The Number of the Beast degli Iron Maiden ricevendo reazioni simili a quelle della serata in onore dei Metallica, sebbene i fans fossero informati del programma delle due serate, visto anche il precedente con Master of Puppets.L'11 ottobre 2005 i Dream Theater fecero una cover dell'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, questa fu il terzo "cover show" che il gruppo eseguì di un album classico. Il sito internet ufficiale dei Dream Theater afferma che il secondo set della seconda notte ad Amsterdam, Londra, Buenos Aires, San Paolo e Tokyo (11 ottobre, 25 ottobre, 4 dicembre, 11 dicembre e 13 gennaio), e pure il secondo set del 15 gennaio dello show di Osaka, videro eventi di questo genere. Dark Side of the Moon è stato eseguito di nuovo il 25 ottobre a Londra. In ogni caso, a Buenos Aires (4 dicembre) e São Paulo (11 dicembre) l'album classico eseguito fu Scenes from a Memory dei Dream Theater, per compensare il fatto di non aver visitato l'Argentina e il Brasile nel loro tour Metropolis 2000. Il 13 gennaio 2006 (Tokyo) e il 15 (Osaka), i Dream Theater hanno eseguito la cover live dell'album dei Deep Purple Made in Japan, il loro quarto album cover (questo combaciava con le supposizioni dei fan che dicevano che è inevitabile che alla fine sarà eseguita una cover di un album rock progressivo anni '70, probabilmente dei Rush).Mike Portnoy afferma di aver pianificato un altro show con le cover, ma rifiuta di rivelare quando si terrà, o quale album verrà eseguito.[18] C'è molto dibattito nei circoli di fan dei Dream Theater riguardo a quale sarà l'album, e di quale genere, sarà la cover.Da menzionare anche una performance live di Cemetery Gates dei Pantera a Dallas, in Texas, per commemorare la scomparsa di Dimebag Darrel, eseguita durante una data del Gigantour, a cui hanno partecipato anche membri degli altri gruppi coinvolti nel tour; in questa esibizione La Brie ha cantato le parti pulite del brano, mentre quelle più dure sono state lasciate a Russell Allen dei Symphony X e Burton C. Bell dei Fear Factory, mentre l'assolo è stato eseguito da Dave Mustaine dei Megadeth.

Una costante: la ballad

La produzione discografica dei Dream Theater non è costituita solamente da pezzi in puro stile prog-metal. Durante la sua ormai ventennale carriera, la band ha infatti realizzato numerose ballate. La band ha sempre apprezzato questo stile: infatti, escludendo When Dream And Day Unite, in cui non compare nessun lento, da Images And Words in poi essi non hanno mai rinunciato ad inserire almeno un lento e sembrano intenzionati a non perdere mai quest'abitudine. Nel fortunatissimo album del 1992, compaiono Another Day, diventata ormai un classico del quintetto e Wait For Sleep, in cui emerse il talento di Kevin Moore; a proposito della prima, molti fan non apprezzarono molto il fatto che tale ballata sia stata inserita direttamente come traccia n° 2. La tradizione è proseguita con il successivo album Awake, in cui figurano l'acustica The Silent Man e la sperimentale Space Dye-Vest. In Falling Into Infinity del 1997, album molto adatto, visto il suo sound complessivo, a contenere ballate, figurano Hollow Years, Take Away My Pain e Anna Lee. Anche nel loro unico concept Scenes From A Memory non rinunciano a tali momenti grazie a pezzi come Through Her Eyes e "The Spirit Carries On", anch'esso divenuto un classico; vi sono anche, però, introduzioni come Regression e Through My Words che ricalcano tale stile. In Six Degrees Of Inner Turbulence, il momento soft si chiama Disappear, ballad che, visto il suo sperimentalismo, viene spesso accostata a Space Dye-Vest. Neanche nell'album più duro che potessero realizzare, Train Of Thought, rinunciano al momento dolce grazie a Vacant, in assoluto la ballata più cupa, resa tale soprattutto dall'uso del violoncello da parte di Eugene Friesen, in modo da non discotstarsi troppo dal sound che caratterizza l'intero album. In Octavarium figura The Answer Lies Within, dal chiaro sapore vintage che rimanda alle sonorità dei Beatles; ballata ritenuta però troppo mielosa da alcuni fan, soprattutto quelli affezionati a pezzi come Hollow Years e Through Her Eyes; anche in questo caso, la ballad viene inserita come traccia n° 2, scelta adoperata dal gruppo probabilmente per rimandare ad Images And Words. Nell'ultimo album Systematic Chaos, pur non esistendo una vera e propria ballad (caratterizzata quindi da una durata moderata e da una melodia semplice), esiste comunque un momento lento caratterizzato da Repentance, brano che rimanda chiaramente alle migliori sonorità dei Pink Floyd. Anche dal vivo la band non dimentica tale tradizione; le ballad trovano fortuna anche dal vivo, comparando costantemente anche in live ufficiali; per esempio, di Another Day, ne esistono numerose versioni live, come quelle contenute nei singoli Another Day e Lie, ma anche in Live Scenes From New York e negli extra del dvd Score (quest'ultima versione non è però una delle migliori per via del mancato contributo al sax di Jay Beckenstein, sostituito dalle tastiere). Ottima la versione di Hollow Years in Live at Budokan allungata da un'intro strumentale ben eseguita da Petrucci, così come quella di "The Spirit Carries On" in Score, cominciata con l'intro di Through Her Eyes.

 

August 08

Storia di un Idolo....almeno per me....

Michael Stephen Portnoy (Long Beach, 20 aprile 1967), meglio conosciuto come Mike Portnoy, è un batterista statunitense noto per essere uno dei membri fondatori del gruppo progressive metal Dream Theater. Mike nacque a Long Beach, New York. Il suo interesse alla musica fu stimolato già durante l'infanzia, grazie al padre che era un rock disc-jockey e alla sua enorme collezione di dischi. Anche se Portnoy imparò a suonare la batteria da autodidatta, seguì dei corsi di musica a scuola. In quel periodo suonò come membro di alcuni gruppi locali: Intruder, Rising Power e Inner Sanctum (con i quali incise un disco). Lasciò la band dopo aver ricevuto una borsa di studio per la Berklee college of music a Boston, dove fece la conoscenza di John Petrucci e John Myung con i quali fondò i Majesty che si trasformarono poi in quello che sono i Dream Theater oggi. Mike e sua moglie Marlene vivono attualmente a Rockland, NY con i loro figli Melody Ruthandrea e Max John. Mike è considerato uno dei migliori batteristi esistenti nell'ambito rock/metal. E' quasi immancabile nei suoi brani l'uso della doppia cassa. Inoltre suona molto spesso in tempi dispari. E' caratterizzato dall'uso di batterie mastodontiche (per avere a disposizioni quanti più suoni diversi possibile) che in alcuni casi lo circondano completamente. Nel siamese monster ci sono perfino due sgabelli in quanto è così grande da non poter essere suonata tutta insieme. Nel ranking mondiale dei migliori batteristi rock/metal di tutti i tempi è all'11° posto.

Portnoy indica il batterista dei Rush Neil Peart e Frank Zappa come sue più grandi influenze a livello musicale. Tra gli altri elenca i batteristi Terry Bozzio, Vinnie Paul, Carmine Appice, Lars Ulrich, Scott Rockenfield, Vinnie Colaiuta, Nicko McBrain, Simon Phillips, John Bonham, Keith Moon, Ringo Starr, Bill Bruford e gruppi come The Beatles, Fates Warning, Pantera, Queen, Queensryche, Yes, Rush, Pink Floyd, Metallica, Jellyfish, Iron Maiden, U2 e Jane's Addiction. Mike Portnoy è anche un fan della musica rap.

Portnoy ha ricevuto 23 premi dalla rivista Modern Drummer, tra cui "Migliore performance live" (5 volte) per gli album Awake, A Change of Seasons, Falling Into Infinity, Scenes from a Memory e Six Degrees of Inner Turbulence. Inoltre ha ricevuto il premio come "Migliore batterista progressive rock/metal" 12 volte consecutive a partire dal 1995, "Miglior Video/DVD Istruttivo" per Liquid Drum Theater e nel 2004 è stato inserito nella loro Hall of fame.

Mike Portnoy ha utilizzato un gran numero di diversi set di batteria attraverso gli anni, tutti di marca Tama eccetto quelli usati per Awake e A Change of Seasons che invece erano batteria Mapex. Solitamente le sue batterie, caratterizzate dalla enorme moltitudine di pezzi, vengono chiamate con il nome di "The monster" o altri nomi che enfatizzano questa particolare grandezza.

  1. Kit When Dream and Day unite / Images and Words: questo set è stato acquistato da Mike stesso, con i soldi guadagnati nei tre lavori che ha svolto in questo periodo. È stato in uso fino alla fine del tour di Images and Words, dopo il quale Mike è diventato un testimonial Sabian e Mapex. Il set, TAMA, era composto da 2 casse, 3 tom e 2 timpani, con l'aggiunta di due timbales sulla sinistra. Il parco piatti non era certo quello della Purple Monster, ma era comunque sostanzioso. Da notare che il disco Images and Words è stato registrato con un rullante triggerato, per via dell'insistenza del produttore David Prater.
  2. Kit Awake: set MAPEX utilizzato durante la tournée mondiale per l'uscita dell'album Awake. Composto da due casse, un rullante, quattro tom, due timpani, due timbales, quattro octoban, percussioni varie e una grande selezione di piatti.
  3. The Purple Monster: un set Tama Starclassic che segnava la separazione tra Mike e la Mapex alla fine degli anni '90. L'ultima apparizione della sua MAPEX nera risale ai tempi di registrazione del suo primo video didattico, Progressive Drum Concepts, nel cui libretto viene precisato che Mike 'ora' usa la TAMA STARCLASSIC MAPLE. Questo kit è stato utilizzato per le registrazioni degli album Falling Into Infinity e Scenes from a Memory e per le relative tournée nelle Americhe ed è chiamato così per la colorazione di un vivace viola e bianco. Esiste anche un Green monster (per la tournée europea) e, se vogliamo, un Red Monster (per il Giappone). È molto simile al kit MAPEX di Awake, ma è composto da più piatti e altri due octoban sulla parte destra, con una disposizione generale leggermente diversa. Questo set comprendeva un rullante dotato di un pedale per modificare la tensione della cordiera senza dover operare direttamente sul rullante stesso.
  4. Kit Liquid Tension Experiment: un set modesto, in confronto agli altri, utilizzato per registrare i dischi con il side project Liquid Tension Experiment. A rendere unico questo set sono i due timbales usati come tom più piccoli, altri due tom e un timpano con una sola cassa con doppio pedale. In questo kit Portnoy usa due timpani, uno da 14 pollici sospeso sul lato sinistro (in effetti è un tom) e uno da 18 sulla destra (questo invece un floor-tom), e i suoi piatti MaxStax. Nel video Liquid Drum Theater, Mike spiega che la ragione per aver usato questo kit alternativo è che quando entrò in studio per le registrazioni, il suo set principale si trovava ancora in Brasile a causa della tournée finita da poco.
  5. Kit TransAtlantic: usato in occasione della registrazione e della tournée con l'omonimo gruppo, anche se nel secondo album Bridge Across Forever. Nel primo infatti, SMPTe, usa il kit utilizzato nei Liquid Tension Experiment. Il kit è composto da una cassa, tre tom da 8 - 10 - 12 pollici e due timpani sospesi da 14 e 16 pollici. Portnoy ha aggiunto per la prima volta i suoi rullanti firmati Melody Master da 14 pollici in acero e da 12 in acciaio martellato, e più o meno lo stesso numero di piatti del kit L.T.E..
  6. The Siamese Monster: questa batteria impressionante è l'unione di due kit singoli. La parte sinistra è simile al set usato per i Transatlantic, con tre tom superiori e uno utilizzato come timpano sospeso (anche se è un tymp-tom), un timpano sulla sinistra, quattro octoban e un timbales appena sotto, e due casse. La parte destra invece è più particolare, composta da una cassa con doppio pedale, un tom da 13 e uno da 10 così disposti da sinistra verso destra, due octoban e il classico gong bass drum della Tama. Mentre della parte di sinistra c'è il 'Melody Master' in acero da 14, nella parte destra c'è il 12 in acciao. Una batteria particolare quindi, frutto dell'unione di due kit, e così disposta per permettere la condivisione di alcune percussioni e piatti da ambo i lati, come il ride che nella parte di destra si trova sulla sinistra appena sopra il charleston. Qui il parco piatti è veramente impressionante, ma il bello delle batterie di Portnoy è proprio questo, avere a disposizione quanti più suoni possibili. Il kit ha inoltre due seggiole, non potendo essere suonato interamente da un singolo lato: Mike durante il concerti cambia posizione a seconda della canzone. Il kit è perlopiù nero, con i simboli Majesty dipinti su ogni singolo tamburo. Esistono tre versioni della batteria, una per ogni continente. Quella con i simboli di colore viola è la versione "standard" utilizzata per la tournée in America. È stata costruita dalla Tama per la registrazione di Six Degrees Of Inner Turbulence.
  7. Kit OSI: composto dalla parte più piccola (destra) del kit Siamese Monster.
  8. Kit Yellow Matter Custard: una batteria speciale modellata secondo quella dei Beatles. Un set molto più semplice e piccolo rispetto alle batterie usate di solito da Portnoy.
  9. Hammer of the Gods: una batteria simile a quella di John Bonham, usata da Mike nella tribute band dei Led Zeppelin. Ha una finitura color ambra trasparente, ed è in acrilico.
  10. The Albino Monster: la batteria correntemente suonata da Portnoy, simile al Siamese Monster eccetto per la parte a destra che - in quanto a disposizione - è simile a quella utilizzata nel Hammer of the Gods: una modifica nata dalla registrazioni dell'album Octavarium. Esteticamente, la differenza è nel colore, stavolta bianco coi loghi neri disegnati sui tamburi.

Mike usa pedali Tama Iron Cobra Rolling Glide per cassa, pelli Remo, piatti Sabian.

Tama ha prodotto un rullante signature di Mike Portnoy, conosciuto come "Melody Master" (il nome di sua figlia, Melody). Il più piccolo (12x5") è di metallo (acciao) martellato, mentre il più grande (14x5.5") è d'acero. Entrambi i rullanti hanno un particolare meccanismo di tensione tripla della cordiera. [1]

La Sabian commercializza i "Max Stax" (secondo il nome del figlio di Mike, Max): degli stack di piatti composti da un china kang e uno splash (o un crash). Sono anche in vendita i "Max Splash". [2]

La Promark produce le bacchette signature di Mike Portnoy, le TX420N (420 si riferisce alla data del suo compleanno).  

 
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